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copertina di Programmazione e controllo dei comportamenti

Programmazione e controllo dei comportamenti

di Lostia  • 1990  • dettagli prodotto

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DESCRIZIONE

Grazie alla sistematizzazione delle ipotesi concettuali elaborate dalla psicologia negli ultimi cinquant'anni l'Autore ha creato uno schema teorico che fornisce allo studioso di problemi psicologici, ma anche al lettore comune, una prima chiave di lettura dei comportamenti e una loro rapida identificazione sulla base dei processi da cui derivano. li punto di partenza è l'asserzione che in natura non esistono fenomeni spontanei, e, quindi, neanche spontanei: questi ultimi sono costantemente sotto il controllo di una programmazione che li rende possibili. Il secondo punto è costituito dal concetto di processo che viene definito come relazione tra uno stimolo, la strutture e la risposta. Da queste due asserzioni si deduce una prima dicotomia tra programmazioni ad origine genetica, responsabili delle risposte riflesse e dei comportamenti istintivi, e programmazioni ad origine non genetica, responsabili dei comportamenti appresi e di quelli che egli preferisce chiamare inventati anziché creativi. Ne deriva un ampio quadro di riferimento costituito da quattro classi di comportamenti, riflessi, istintivi, appresi e inventati, due ad origine genetica e due no, entro il quale vengono esaminati e vagliati modelli ed ipotesi relativi ai grandi campi della ricerca psicologica, dalla percezione alla memoria, dalla motivazione alla intelligenza. Una parte del volume è dedicata all'analisi dei comportamenti di invenzione, sia sotto forma di atti strumentali tecnici, e cioè di interventi sull'ambiente mediati da strumenti, sia sotto forma di atti strumentali psichici che gli uomini utilizzano per intervenire su se stessi e sugli altri.Indice: 1. Verso una teoria della psicologia1. Il vantaggio di una teoria2. Fisicità e oggettività3. Il criterio di demarcazione4. Perché una teoria S-R?5. Il concetto di programmazione6. La doppia via dell'informazione genica7. Falene e programma genetico8. Limiti del polimorfismo genetico9. Il concetto di processo2. La classificazione dei comportamenti1. Utilità delle classificazioni2. La dicotomia di Hebb3. Limiti della classificazione di Hebb4. Ancora sulla programmazione5. Una nuova classificazione6. Progetto per la costruzione di una teoria3. Le basi neuro-fisiologiche del comportamento1. La organizzazione del sistema nervoso1.1. La cellula1.2. Filogenesi del tessuto nervoso1.3. Il processo di cefalizzazione2. Il tessuto nervoso nei vertebrati2.1. Ontogenesi del sistema nervoso2.2. I neuroni2.3. La mielina2.4. I nervi3. La comunicazione cellulare3.1. La teoria della membrana3.2. La teoria della sinapsi3.3. Il meccanismo dell'eccitazione3.4. Conduzione parallela e conduzione divergente3.5. Circuiti autoriverberanti e moduli4. Le strutture del sistema nervoso4.1. Il midollo spinale4.2. Il tronco encefalico4.3. Il sistema reticolare attivante4.4. Il diencefalo5. Anatomia e fisiologia del telencefalo5.1. Origine e formazione del telencefalo5.2. Area motoria e area somestetica5.3. Le aree di proiezione primaria5.4. Le aree associative5.5. Le tre unità funzionari4. I comportamenti programmati geneticamente1. I comportamenti riflessi2. I comportamenti istintivi2.1. Definizione di comportamento istintivo2.2. I moduli motori2.3. L'attività stereotipata specie-specifica2.4. I comportamenti sociali2.5. Lo stimolo come liberatore sociale2.6. Lo status dell'organismo2.7. Classificazione dei comportamenti istintivi5. La motivazione1. I comportamenti motivati1.1. Bisogni e motivi2. Le teorie della motivazione2.1. Freud e i comportamentisti2.2. Gli elementi della motivazione2.3. Un animale mangiatore3. La teoria omeostatica3.1. L'ipotesi di Cannon3.2. Omeostasi statica e omeostasi olistica3.3. La saggezza del corpo3.4. La eterostasi3.5. Conclusioni sulla teoria della omeostasi4. La teoria della pulsione4.1. La prima costruzione di Hull4.2. Bisogno organico e stimolo pulsionale4.3. Fame e comportamento di alimentazione4.4. Pulsione. comportamento, motilità4.5. La legge di Yerkes e Dodson4.6. La teoria della pulsione per abitudine4.7. Il valore dell'incentivo4.8. Conclusioni sulla teoria della pulsione5. Nuove direzioni di ricerca5.1. L'orientamento neuropsicologico5.2. L'orientamento matematico5.3. Le ricerche sull'effetto dell'ansia5.4. La motivazione come variabile personale6. Teoria della motivazione residua e disposizione inerziale6.1. Applicazioni del teorema del parallelogramma6.2. Alcune ipotesi generali7. Conclusioni sul problema della motivazione6. Comportamenti programmati non geneticamente1. Il problema dell'apprendimento1.1. Un'asserzione sui comportamenti appresi1.2. Mutazione e apprendimento1.3. Il rispecchiamento antecipato1.4. I segnali-simbolo1.5. L'accettore delle azioni1.6. Una conferma in negativo: il « constraints on learning »2. Le modalità dell'apprendere2.1. Apprendimento senza associazione2.2. Apprendimento con associazione2.3. Una formula per il condizionamento3. Alcuni casi particolari di apprendimento3.1. Imitazione3.2. Imprinting e Einsicht3.3. Variazioni dell'apprendimento4. Conclusioni sull'apprendimento7. Le condizioni dei comportamenti inventati1. I modelli della percezione1.1. La percezione nel mondo animale1.2. La percezione nella psicologia classica1.3. La percezione nella psicologia della forma1.4. Il punto di vista del cognitivismo1.5. La teoria della elaborazione umana dell'informazione1.6. La concezione ecologica della percezione1.7. L'isomorfismo di secondo ordine1.8. Percezione e rappresentazione1.9. Verso un nuovo modello della percezione2. I modelli della memoria2.1. La memoria come traccia2.2. Il primo periodo degli studi sulla memoria2.3. Il secondo periodo degli studi sulla memoria2.4. I magazzeni della memoria2.5. La memoria a brevissimo termine2.6. Il terzo periodo degli studi sulla memoria2.7. Il contestualismo della memoria2.8. La memoria come reduplicazione8. Segni rappresentazionali e atti strumentali tecnici1. I comportamenti inventati1.1. Una stazione di scimpanzé1.2. Altre osservazioni sul comportamento degli scimpanzé1.3. Definizione e misura dei comportamenti inventati2. Comportamenti inventati e intelligenza2.1. La via dell'analisi fattoriale2.2. La via dell'analisi della mente3. Il processo nei comportamenti inventati3.1. Lo stimolo nel processo di invenzione3.2. La struttura nel processo di invenzione3.3. La risposta nel processo di invenzione9. Segni discorsivi e atti strumentali psichici1. I due versanti del linguaggio1.1. La comunicazione nel mondo animale1.2. Gli elementi della comunicazione1.3. Limiti della classificazione di Morris1.4. Il versante discorsivo del linguaggio2. Il processo discorsivo2.1. Lo stimolo nel processo discorsivo2.2. La struttura nel processo discorsivo2.3. Il transfer transmodale2.4. La risposta nel processo discorsivo3. Linguaggi discorsivi non verbali3.1. La musica come atto strumentale psichico10. La nascita della coscienza1. La coscienza tra biologia e psicologia2. La presa di coscienza secondo Piaget3. La costruzione storica della coscienza4. Le dimensioni della coscienzaConclusione e sommarioBibliografia

DETTAGLI PRODOTTO  torna su

ISBN: 8820438607

Titolo: Programmazione e controllo dei comportamenti

Autori:

Editore: Franco Angeli

Volume: Unico

Edizione: 1990

Lingua: Italiano

Finitura: Copertina flessibile

Misure: 14x21 cm

Pagine: 352