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Fissazione minimax di una frattura - AO casi didattici - Raccolta di casi: gamba, pseudoartrosi, innesti ossei autologhi

di Weber - Marti  • 2005  • dettagli prodotto

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DESCRIZIONE

SommarioNonostante le sue idee a volte provocatorie, Hardi Weber si è formato nella sua lunga carriera molti amici. I medici strutturati, ospiti e colleghi che hanno lavorato e sono stati a contatto con lui hanno conseguito la capacità di seguire la sua costante evoluzione, se ne sono impadroniti e l’hanno utilizzata come base di ulteriori innovazioni. La durata di questo processo è il motivo per cui è occorso un certo tempo perché fossero accettate le sue idee sui principi-base AO marginalmente modificate e perché egli stesso fosse riscoperto a livello mondiale come oratore ospite ai corsi ed alle commissioni AO.La sua formazione professionale completa in chirurgia ortopedica e traumatologica ha determinato il suo trovare inaccettabile un certo modo di considerare il trattamento di una frattura, da parte dei chirurghi generali, come un’attività collaterale, il che ha portato ad un certo grado di confronto. Noi abbiamo intrapreso con sicurezza la strada per realizzare le sue idee. I tempi sono cambiati; chirurghi generali dal passato traumatologico si concentrano ora sulle lesioni del sistema locomotore, ed in un prossimo futuro la chirurgia ortopedica e traumatologica sarà una specialità, come nella visione di Hardi Weber.Per Weber, le basi della chirurgia ortopedico-traumatologica erano le conoscenze di biomeccanica e biologia associate all’abilità tecnica ed all’istinto clinico che implicavano un’improvvisazione programmata. Anche se l’osteosintesi mini invasiva con placche (MIPO) era un logico ulteriore sviluppo della sua tecnica MINIMAX, egli era timoroso che la “chirurgia buco-della-serratura” potesse portare ad indicazioni ed applicazioni non corrette di nuovi impianti. Facendo assegnamento su un’asepsi ottimale, egli ha con chiarezza preferito, nella maggior parte delle situazioni, la chirurgia aperta e non quella da lui definita “difensiva”.Nella sua opinione, gli impianti di base possono essere adattati all’osso. Egli si riferiva all’enorme numero di nuove placche anatomiche come a un “Beschlägeladen”, che in lingua tedesca significa più che un semplice negozio di ferramenta.D’altro lato, egli si rendeva anche conto che i nuovi sviluppi facilitano il nostro lavoro e che il programma di apprendimento dei nostri giovani colleghi non è ugualmente lungo. Essi sono abituati a metodi indiretti ed alcuni conoscono l’anatomia solo dall’interno (endoscopia) o mediante l’intensificatore di brillanza. La tendenza non reversibile alla superspecializzazione stimola chirurghi e ditte a creare nuovi impianti adattati all’anatomia.È di grande importanza, specialmente per molti chirurghi ortopedici veramente abili nei cosiddetti paesi in via di sviluppo, leggere e vedere che i buoni risultati non dipendono solo dagli impianti e dalle tecnologie d’avanguardia.Sfortunatamente, libri tuttora importanti di Hardi Weber che hanno per argomento la classificazione delle fratture malleolari, le pseudoartrosi, le fratture nei bambini, le osteosintesi speciali ed i fissatori esterni sono ora fuori commercio. Fortunatamente però, nel suo ultimo libro egli presenta un sommario dei suoi più importanti contributi, con illustrazioni tratte dalla sua vasta collezione di diapositive. Egli stimolerà certamente tutti noi a riconsiderare realisticamente l’asepsi, ad analizzare i quadri di frattura, le loro possibili complicanze ed infine le loro ottimali ma individualizzate possibilità di trattamento. Molti chirurghi nel mondo, compreso me stesso, confermeranno che il contributo tecnico e soprattutto filosofico di Weber ha influenzato e continuerà ad influenzare le nostre personali vedute in chirurgia ortopedica.Finalmente – certamente anche a nome di Hardi Weber – vorrei ringraziare l’International AO e specialmente il gruppo editoriale AO per avere riconosciuto l’importanza del messaggio di Hardi Weber e per aver pubblicato il libro in un tempo estremamente breve dalla sua inaspettata scomparsa.

DETTAGLI PRODOTTO  torna su

ISBN: 8871416880

Titolo: Fissazione minimax di una frattura - AO casi didattici - Raccolta di casi: gamba, pseudoartrosi, innesti ossei autologhi

Autori:

Editore: Cic

Volume: Unico

Edizione: 2005

Collana: Serie AO

Lingua: Italiano

Finitura: Copertina rigida

Misure: 24,5x23 cm

Pagine: 223

Peso: 0.5 kg

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