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Moderni aspetti di semeiotica medica - Segni sintomi e malattie

di Dioguardi - Sanna  • 2011  • dettagli prodotto

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La prima edizione della Semeiotica Fisica fu pubblicata nel 1970. Fu il primo testo in cui segni e sintomi delle malattie mediche e chirurgiche furono considerati come strutture tangibili della realtà fenomenica delle malattie, rappresentabili in termini morfologici da figure, disegni, schemi, grafici di misure.Ludwig Wittgenstein in uno dei colloqui in casa Schlick, discutendo sulla definizione di numero, affermò che se lo si vuole descrivere come forma logica di esso si deve descrivere tutto.Questa impostazione ci suggerì l’idea di considerare immagini, disegni, schemi e grafici, elementi aventi come qualità basica la forma per descrivere i fatti in termini logici e più vicini a come essi cii vengono incontro nella realtà. Lo scopo fu di ottenere con il morfismo di un disegno o di uno schema, comunque di una immagine, una percettibilità diretta e una intelligibilità dei fenomeno maggiori di quanto si può descrivere con parole.Concise espressioni verbali furono riservate per 1) fornire al lettore qualche cenno sulla concettualità teorica del segno o del sintomo; 2) facilitare l’apprendimento del fenomeno; 3) orientare la interazione tra logica del lettore, stato “here and now“ (in quel luogo e in quel momento) dell’osservato e dinamica del processo; 4) consentire al lettore di controllare la esperienza accumulata in memoria se ha già visto i fatti che osserva.Diciamo subito che il risultato di questo tipo di interfaccia uomo-libro ha mostrato di realizzare una notevole facilitazione informazionale, però, non ci è dato di conoscere se l’apprendimento che da essa si riceve sia caratterizzato da maggiore oppure da minore persistenza in memoria, nei due suoi momenti distinti ritentivo e di ricordo. Il primo, passivo costituito dal semplice deposito delle nozioni acquisite, il secondo, detto di reminiscenza, costituito dalla mobilizzazione volontaria e attiva della parte di interesse delle conoscenze depositate.Dalla prima edizione, che qualcuno criticò consigliando di titolare il volume Semeiotica a fumetti, sono passati circa quaranta anni; non è poco tempo. Durante questo periodo sono state implementate nel testo nuove conoscenze cliniche, tecniche e tecnologiche acquisite con i progressi delle scienze mediche ad ogni ristampa e riedizione.Prima del visto si stampi alla 6° edizione, abbiamo non solo introdotto nuove acquisizioni e abbiamo ridiscusso l’impianto del volume anche alla luce delle numerose animazioni che la didattica informatica mette a disposizione dello studente a tutti i livelli di studi.Alla fine delle nostre riflessioni, parafrasando Gianfranco Dioguardi (Il furore di essere libro. Ed. Rovello. Milano 1992), siamo arrivati all’auto-giudizio che questo testo abbia diritto all’orgoglio di essere libro, per i seguenti punti: 1) per avere sostenuto il vaglio di 40 anni di “servizio”in tutte le Università italiane; 2) per la aderenza alla realtà della comunicazione figurativa e per avere evitato banalizzazioni soggettive con paragoni, analogie e metafore cui spesso è costretta la comunicazione verbale; 3) la opportunità dei brevi cenni delle basi teoriche e tecniche essenziali che generano segni e sintomi; 4) la modalità con cui sono indicate e le opportunità di impiego dei controlli tecnologici e biochimici; 5) la libertà creativa che lascia al lettore, avendo evitato pretestuosi protocolli e limitanti linee guida poco adatti per efficaci professionisti.Come è facile constatare, questo libro tende a facilitare l’allargamento delle conoscenze del medico in una fase della medicina in cui il “mercato sanitario” è orientato a richiedere alle Università la frammentazione della materia medica in enclavi specializzate gelosamente isolate di cui interessano più gli approfondimenti che le interrelazioni nell’ambito della organizzazione del sistema cui appartengono. Questa impostazione è in contrasto con i principi della moderna medicina e della attuale biologia che considerano gli organismi viventi entità la cui essenza è diversa dalla semplice somma delle loro parti. Studiare un essere vivente come un Uno, il cui modello è rappresentato da una costruzione con pezzi di Lego vuol dire tornare a ragionare in termini di steady-state e di omeostasi, obsoleti paradigmi atemporali meccanicistici ereditati dai criteri dell’ellenismo basato sulla statica. Con i criteri atemporali suggeriti da questa branca della fisica, si verifica il paradosso di ottenere non più che comparazioni tra strutture differenti in un mondo in continuo movimento, condizione che implicita il concetto di tempo.Queste considerazioni non pretendiamo che le pagine che seguono siano da considerare un Leviatano in difesa di una Scienza che idee riduttive, basate su intenti commercializzanti, tendono a dissecare in parti indipendenti. Vorremo sole essere una delle voci che concepiscono una medicina che ha la sua essenza nelle interrelazioni dinamiche tra differenti grandezze anche esse dinamiche. Però lascateci ricordare l’idea di Feigl, filosofo operazionista statunitense, per cui la maturazione di ogni scienza evolverebbe secondo un ordine dettato dai concetti valutativi che usa. L’inizio coinciderebbe con l’uso di concetti puramente qualitativi diretti alla definizione di ciò che osserva in altri termini la scienza medica in questa fase si accontenta di fare la diagnosi. Segue una seconda fase di impiego di concetti semiquantitativi o classificatori, con i quali ordina in categorie quanto la scienza in maturazione ha definito nella fase precedente. Nella terza fase di maturazione, la più avanzata, la scienza oramai matura, applica concetti quantitativi metrici. Con essi la scienza ormai matura definisce con scalari derivati da metodi matematici e geometrici parametri veramente scientifici definibili operazionali. Sulla ultima parte del percorso maturativo delle scienze mediche secondo Feigl si interpone l’idea delle immagini, degli schemi misurabili, dei grafici valutativi che basano l’essenza di questo testo.Per concludere, tutto quanto sopradetto può essere oggetto di critica, ripensamento e correzione, ciò che è inconfutabile, a giustificazione della 6° Edizione, è il fatto che con tutti i suoi difetti, da questo testo hanno attinto nozioni e conoscenza dei prolegomeni delle medicine interna e della chirurgia generale le generazioni di studenti succedutesi nell’intervallo di quasi mezzo secolo

DETTAGLI PRODOTTO  torna su

ISBN: 9788865150511

Titolo: Moderni aspetti di semeiotica medica - Segni sintomi e malattie

Autori:

Editore: Seu

Volume: Opera in due volumi

Edizione: VI 2011

Lingua: Italiano

Finitura: Copertina flessibile

Misure: 17x24 cm

Pagine: 1320

Peso: 2.7 kg

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