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Neuropsichiatria infantile

di Militerni  • 2026  • dettagli prodotto

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DESCRIZIONE

Uno sguardo di confine tra i sentieri della Neuropsichiatria infantile
Ricevere l’invito a scrivere la Prefazione di un trattato di Neuropsichiatria Infantile, senza appartenereall’ambito medico, oltre che un onore può suscitare un iniziale senso di esitazione.
Tuttavia,è proprio questa posizione “laterale” che consente, forse, di cogliere con maggiore evidenza unodegli aspetti più rilevanti dell’opera di un Maestro indiscusso come Roberto Militerni: la sua naturaintrinsecamente interdisciplinare.
Il testo che il lettore ha tra le mani non si limita infatti a presentare in maniera esemplare quadriclinici o a descrivere procedure diagnostiche e terapeutiche.
Esso propone, in modo coerente eargomentato, una visione dello sviluppo umano come processo complesso, nel quale dimensionibiologiche, psicologiche, pedagogico-relazionali e contestuali risultano profondamente intrecciate.Si tratta di una prospettiva del tutto coerente con gli sviluppi della pedagogia contemporanea.
Le linee di fondo di questo orientamento si intravedono già in Rousseau: nella sua visione, il bambinonon è un adulto in miniatura, ma un soggetto con una propria specificità, dotato di caratteristichepeculiari che derivano e si sviluppano nel corso del suo processo di crescita e maturazione.Nei secoli successivi l’ordine neurobiologico e neurofunzionale del bambino viene portato insuperficie e studiato nei suoi diversi aspetti.
Così, a partire dall’Ottocento, il Positivismo si afferma in Europa, e in pedagogia va acquisendosempre maggiore rilievo il paradigma scientifico, fondato sull’osservazione e sulla ricerca dileggi regolatrici della natura umana su cui fondare lo studio l’apprendimento.
Nasce la pedagogiascientifica come disciplina fortemente legata alla fisiologia e alla teoria dell’evoluzione ponendosiin grado di avviare processi di analisi sperimentale dei vari modelli educativi. Si tratta anche di unrinnovamento sul piano metodologico, che prevede l’osservazione scientifica del fenomeno, seguitadalla formulazione di un’ipotesi come modello interpretativo.
Il paradigma scientifico, pur con i suoi limiti, ha alimentato, attraverso una nutrita schiera diautori, un grande movimento ideale che ha consentito di costruire una metodica di indagine delfenomeno educativo che ad oggi può considerarsi come acquisita.
Riguardo ai contenuti del saperepedagogico, questo si è articolato in più discipline, le scienze dell’educazione, che concorrono, daangolazioni diverse, allo studio e alla soluzione dei problemi educativi scaturiti dalle esigenze formativedi una società in frenetica evoluzione.
Il soggetto resta al centro, come ha dimostrato Elisa Frauenfelder, che, a partire dagli anniOttanta del Novecento, ha proposto un’innovativa linea di ricerca fondata sull’intreccio di biologiae cultura, approfondendo i meccanismi informazionali che dal livello biologico giungono finoall’analisi delle strategie apprenditive, conferendo nuovo slancio alla pedagogia, con l’obiettivo dirafforzare una proposta educativa integrale.
In questa prospettiva, la neuropsichiatria infantile si configura non solo come disciplina medica,ma come ambito di convergenza di saperi, capace di dialogare con la pedagogia e le scienze dell’educazionecome tra l’altro dimostra la feconda collaborazione scientifica tra questi settori consolidatasipresso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa nei Master in Psicopatologia dell’infanzia 0-6,DSA, BES e Tutor per l’autismo che rendono tali percorsi un unicum a livello nazionale.
Particolarmente significativo appare, in questo senso, il continuo richiamo alla dimensioneevolutiva. Il bambino, infatti, è inquadrato da un punto di vista dinamico, e il disturbo cessa diessere studiato come una realtà statica, divenendo invece espressione di traiettorie di sviluppo chesi costruiscono nel tempo, all’interno di un’interazione reciproca tra individuo e ambiente.
Questoorientamento consente di superare letture rigidamente categoriali, aprendo a una comprensione piùarticolata e rispettosa della complessità del funzionamento umano.
Da una prospettiva pedagogica, risulta inoltre di grande interesse l’attenzione riservata ai contestidi vita del bambino e alle implicazioni educative degli interventi. Il tema della regolazione, dellecompetenze adattive e della partecipazione sociale attraversa l’intero volume, richiamando implicitamentela responsabilità condivisa dei diversi attori coinvolti nei processi di crescita.
In conclusione, il volume del prof. Roberto Militerni si propone dunque come uno strumentoutile non solo per i professionisti della salute, ma anche per quanti, a diverso titolo, si occupano disviluppo, educazione e inclusione.
La sua lettura invita a riconoscere la necessità di un linguaggiocomune tra discipline diverse, nella consapevolezza che la complessità del bambino in crescita nonpuò essere compresa né affrontata all’interno di un unico paradigma.
Se questa Prefazione riesce a offrire uno sguardo “di confine” sull’opera, lo deve proprio alladistanza dal sapere medico in senso stretto, distanza che si traduce qui in un’occasione di dialogo edi integrazione.

Promo Legge 13 febbraio 2020, n. 15 art. 8 comma 3-bis o articolo pari al nuovo.

DETTAGLI PRODOTTO  torna su

ISBN: 9788879478908

Titolo: Neuropsichiatria infantile

Autori:

Editore: IDELSONGNOCCHI

Volume: Unico

Edizione: VIII 2026

Lingua: Italiano

Finitura: Copertina flessibile

Misure: 18,5x25,5 cm

Pagine: 680

Peso: 1.5 kg

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